Oggi è il 18 maggio 2012
Direzione Giornalistica: ANNA BRUNO 
 

Riccardo Luna lascia Wired e arriva Antonelli

Riccardo Luna annuncia le sue dimissioni da Wired. La notizia è ufficiale, data da Luna stesso via Facebook. Già conosciuto il nome del probabile successore: Carlo Antonelli.

Riccardo Luna lascia Wired

Riccardo Luna lascia Wired

Riccardo Luna saluta i lettori di Wired, annunciando le sue dimissioni. La notizia è uffciale ed è stata divulgata qualche ora fa, facendo rapidamente il giro della rete.
Qualcosa bolliva in pentola: proprio ieri sera Luna ha dato appuntamento ai suoi contatti Facebook per questa mattina alle ore 10. In ballo c'era un annuncio ma il "tono" di Luna non lasciava presagire certo che si trattasse delle sue dimissioni. Piuttosto, il pensiero è corso rapidamente ad una probabile nuova iniziativa a sfondo tecnologico: Luna è noto per aver proposto la candidatura di Internet al Premio Nobel per la pace. Una campagna mediatica che ha fatto molti proseliti e rende la cifra del sèguito di Luna sui lettori di Wired e non solo.
Puntuale, ecco l'aggiornamento di stato di Riccardo Luna di questa mattina, poco dopo le ore 10: "Il 15 giugno lascio Wired. Mi mancherà, mi mancherete. Da matti". Tutto qua: non una riga di spiegazioni più dettagliate ma tanti, tantissimi commenti da parte dei lettori che, oltre che sul cartaceo, lo seguono anche sui social network.
Sembra essere già noto il nome del successore: malgrado non sia arrivata (ancora?) l'ufficialità, si tratterebbe di Carlo Antonelli, attualmente direttore di Rolling Stone Italia.
E così Luna lascia il timone di Wired, dopo aver lanciato la rivista nel febbraio 2009, ma non lascia Condè Nast, editore con il quale continuerà probabilmente a collaborare, sebbene non si sappia ancora come e a che titolo.
Quanto alle motivazioni che avrebbero portato alla decisione delle dimissioni, non si sa granchè: rumors vorrebbero gli impegni crescenti di Luna come una delle ragioni.
Si vocifera inoltre che l'editore stesse già meditando un cambiamento per Wired, per renderlo ancor più popolare, nel senso di più comprensibile ad una base di lettori avvezzi alle tecnlogie ma non fortemente esperti.
Probabilmente nei prossimi giorni se ne saprà di più.

 

Autore: Maria Stefania Bochicchio
News inserita in: Editoria
Pubblicato il: 06 maggio 2011


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