Oggi è il 01 novembre 2014
Direzione Giornalistica: ANNA BRUNO 
 

Yahoo! condannata per link pirata e film in streaming

Yahoo! subisce la condanna del Tribunale di Roma: dito puntato contro i link a siti di streaming e pirateria restituiti nei risultati di ricerca di Yahoo! Italia.

Arriva una sentenza che probabilmente è destinata a far parlare molto: il Tribunale di Roma ha condannato Yahoo! Italia per aver diffuso - tramite restituzione di risultati di ricerca - link a siti di streaming e/o di pirateria informatica. Una piena violazione del copyright che, sebbene non sia certo stata operata in primis da Yahoo, ha tuttavia avuto ricadute sul motore di ricerca, reo di non aver provveduto alla rimozione dei link stessi.
Tutto è partito con la constatazione che il film "About Elly", distribuito in Italia da PFA, appariva nelle SERP di Yahoo! all'interno di siti di streaming o di siti tramite i quali sarebbe stato possibile scaricare il film illegalmente.
PFA ha perciò contattato Yahoo via lettera di diffida, chiedendo la rimozione di tali link, tanto più che il sito ufficiale del film in questione non compariva tra i primi risultati di ricerca, come invece sarebbe stato legittimo e giusto.
Così, dopo il silenzio di Yahoo nei confronti della rimostranza, PFA ha sporto regolare denuncia, culminata nella condanna ai danni del motore di ricerca.
La IX Sezione del Tribunale di Roma ha infatti ritenuto colpevole Yahoo! per non aver rimosso i link illegali dopo la segnalazione proprio dei detentori dei diritti d'autore.
Ovviamente Yahoo non può essere ritenuta responsabile dell'inserimento di link illeciti nel web e del loro posizionamento in Serp, tuttavia l'omissione di controllo e di reazione alle richieste della PFA hanno causato tanto la denuncia, quanto la condanna.
Tullio Camiglieri di Open Gate Italia, società che ha affiancato PFA nel corso dell'iter giudiziario, ha espresso un parere in merito alla vicenda: "Il tribunale di Roma ha sancito un principio fondamentale a tutela di tutta la produzione culturale: cinema, editoria, musica, giornali. Chi investe in cultura, informazione e intrattenimento ha diritto di vedere tutelato il proprio lavoro".
Inoltre, data la rilevanza di questa sentenza e la possibilità che si sia aperta la strada per tutelare legittimi diritti anche in questo settore, Camiglieri sembra non aver alcun dubbio sui soggetti che, in futuro, potrebbero essere interessati da provvedimenti simili: "i prossimi obiettivi saranno Google e YouTube".

Yahoo condannata dal Tribunale di Roma

Yahoo condannata dal Tribunale di Roma

 

Autore: Maria Stefania Bochicchio
News inserita in: Fisco e Leggi
Pubblicato il: 24 marzo 2011


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