Oggi è il 31 ottobre 2014
Direzione Giornalistica: ANNA BRUNO 
 

Google Chrome il più vulnerabile nella classifica 'Dirty Dozen'

Anna Bruno

Google Chrome è stato eletto software più vulnerabile secondo Dirty Dozen, speciale classifica di Bit9 che tiene presente del numero di aggiornamenti nel lasso di tempo da gennaio ad ottobre.

Un primato che non da lustro a Chrome. Secondo la speciale classifica delle 12 applicazioni più vulnerabili Dirty Dozen, realizzata da Bit9, Google Chrome si è posizionato al primo posto. La poco ambita classifica tiene conto degli aggiornamenti dei vari software nell’arco di tempo di 10 mesi (da gennaio ad ottobre). Gli aggiornamenti di un software, con le relative notifiche, sono figlie di una vulnerabilità del sistema che induce gli sviluppatori a lanciare la path di sicurezza. E' quanto avranno pensato gli stilatori della classifica che tiene conto delle informazioni provenienti dal National Institute of Standards and Technology's public National Vulnerability Database.

Google come Microsoft? Per certi versi si (si noti il terzo posto di Microsoft Office, storica suite della società di Bill Gates). Mentre Google Chrome si “gode” questo primato che sicuramente non è stato mai cercato ed ottenuto grazie alle 76 vulnerabilità segnalate, al secondo posto di questa speciale quanto poco ambita classifica si posiziona Apple Safari con ben 60 vulnerabilità.

Google Chrome

Google Chrome

La classifica Dirty Dozen dei 12 software più vulnerabili

  1. Google Chrome (75 vulnerabilità);
  2. Apple Safari (60 vulnerabilità);
  3. Microsoft Office (57 vulnerabilità);
  4. Adobe Acrobat (54 vulnerabilità);
  5. Mozilla Firefox (51 vulnerabilità);
  6. Sun JDK (36 vulnerabilità);
  7. Adobe Shockwave Player (35 vulnerabilità);
  8. Microsoft Internet Explorer (32 vulnerabilità);
  9. RealNetworks RealPlayer (14 vulnerabilità);
  10. 10. Apple Webkit (9 vulnerabilità);
  11. 11. Adobe Flash Player (8 vulnerabilità);
  12. 12. Apple Quicktime and the Opera Web browser (6 vulnerabilità).

La classifica in realtà può essere letta anche da un altro punto di vista. E se gli sviluppatori di Chrome che si trovano di fronte ad un software giovane rispetto agli altri della stessa classifica sono più attenti alla sicurezza al punto di lanciare con assiduità patch di aggiornamento? In questo caso dovremmo capovolgere la classifica.

 

Autore: Anna Bruno
| Twitter | Facebook
News inserita in: Software
Pubblicato il: 17 novembre 2010


counter
Lascia un commento

Captcha image
I campi contrassegnati da un * sono obbligatori

E' vietata la riproduzione integrale del testo e l'uso delle foto. E' consentita solo la riproduzione parziale dell'articolo con link diretto al sito e citazione della fonte. L'editore non Ŕ responsabile di eventuali omissioni e/o imprecisioni.

Seguici sui Social Media